Sono donatore
La donazione di sangue e plasma evolve continuamente. Se sei un donatore o una donatrice di lungo corso, ecco le novità che potrebbero interessarti
Ogni anno grazie a te e al tuo gesto generoso possiamo garantire a tutti i malati sangue, plasma e prodotti emoderivati indispensabili per le medicine e le terapie che salvano la vita o la migliorano sensibilmente: nella nostra regione e nelle altre che non riescono a raggiungere l’autosufficienza. Sei già donatore, quindi sai che donare è un impegno e richiede costanza e il rispetto di alcune prescrizioni. Nel dettaglio, qui vogliamo approfondire quali e soprattutto perché. Se non trovi quel che cerchi in questa sezione puoi scrivere al nostro medico e in questa al nostro staff.
Perché prenotare la donazione?
Prenotando ci permetti di raccogliere ilsangue nelle quantità e nei momenti in cui serve di più, e di predisporre il numero di medici e personale adeguato all’affluenza giornaliera.
Con la prenotazione della donazione e alla chiamata dedicata riusciamo ad offrire un servizio migliore a tutti i donatori
Prenota la tua donazione, telefona subito
Ogni quanto tempo si può donare?
Tra una donazione e l’altra deve passare un intervallo di tempo minimo stabilito per legge e valutato dal medico selezionatore in base al caso specifico.
- Intervallo tra due donazioni di sangue intero: 90 giorni per gli uomini e 180 giorni per le donne in età fertile ( in menopausa 90 giorni)
Per un’informazione completa rimandiamo alla pagina Criteri per la selezione del donatore.
Nell’ allegato IV (pdf) del decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti” viene stabilito il numero massimo di donazioni effettuabili in un anno.
Cosa si può e non si può mangiare prima della donazione?
Diversamente dai normali prelievi di sangue, nel caso della donazione di sangue e plasma non è necessario osservare il digiuno ( piccola colazione senza latte )
Donazione o visita di idoneità al mattino
È consigliato fare una leggera colazione, evitando però latticini (yogurt, latte, burro, creme), grassi e zuccheri aggiunti.
Quindi una colazione ideale potrebbe essere: the, caffè o spremuta senza zucchero e fette biscottate, biscotti (con miele o marmellata con poco zucchero) o cracker
Anche chi segue diete particolari può donare: vegani, vegetariani, celiaci, allergici o intolleranti ( previa sempre parere del medico e valore dell’emoglobina nei limiti di legge)
Quali esami del sangue vengono svolti al donatore?
Esami prima donazione
Quando si dona per la prima volta, in aggiunta agli esami di routine sul sangue donato, vengono eseguiti i seguenti test per la determinazione dei gruppi sanguigni:
- Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto
- Fenotipo Rh completo
- Determinazione dell’antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell’antigene Cellano
- Ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari
Esami periodici
Ad ogni donazione il sangue prelevato viene sottoposto ai seguenti esami:
- Esame emocromocitometrico completo
- Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti di seguito elencati: – HBsAg (antigene di superficie del virus dell’epatite virale B) – Anticorpi anti-HCV (anticorpo contro il virus dell’epatite virale C) – Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus dell’AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2 – Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico (contro la sifilide) – HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza dei virus delle epatiti virali B, C e dell’AIDS)
Controlli ematochimici
Il donatore è sottoposto, con cadenza minima annuale, anche ai seguenti controlli ematochimici:
- glicemia
- azotemia
- creatininemia
- transaminasi ( AST ed ALT )
- colesterolemia totale ( HDL ed LDL su richiesta )
- trigliceridemia
- sideremia
- protidemia totale
- altri esami su richiesta :ferritinemia, TSH, PSA( uomini con età superiore ai 45-50 anni )
La visita / colloquio con il medico
Prima di ogni donazione farai un coloquio con il medico addetto alla selezionatore/idoneità alla donazione. Il suo ruolo non è quello di giudicarti, ma di valutare se la tua situazione è compatibile con la donazione. Fidati di lui o di lei, sii onesto e preciso. Ricorda che più sei chiaro più sei protetto anche tu!
Consulta il questionario anamnestico
Quali sono i motivi di sospensione?
Tra le cause di sospensione definitiva alla donazione troviamo quelle condizioni per le quali si ritiene che la non idoneità alla donazione non si modificherà nel tempo: cardiopatie, tumori, epatiti. Il tipo di sospensione è regolata da normative nazionali ed europee, aggiornate sulla base del progresso scientifico e tecnologico.
Tra le cause di sospensione temporanea troviamo quei fattori che, al termine del periodo di tempo stabilito dalla figura medica competente, permettono di riprendere tranquillamente l’attività di donazione. Vediamo gli esempi più frequenti.
- Dopo i sintomi influenzali: almeno 15 giorni
- Dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio: 4 mesi
- Dopo viaggi in zone a rischio malattie infettive: 6 / 12 mesi
- Dopo il parto e al termine dell’allattamento: 6 mesi
Se vuoi conoscere le località del mondo per le quali è prevista una sospensione temporanea, visita il sito “Il donatore che viaggia“.
Per dubbi specifici, chiedi al medico